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 「JAPAN MARKT」に掲載されました

在日ドイツ商工会議所とスイス・ビジネス・ハブ日本事務所が共同で発行している情報誌「JAPANMARKT」は、ドイツ語で日本の情報を届ける唯一のビジネスマガジンです。
日本のマーケット消費やテクノロジーのトレンド、また日本文化やマネージメント等について、日本でビジネスを行う外国人エクゼクティブが関心を持つ特集記事を満載。
こうした特定分野を独自にフォーカスした記事が掲載される「JAPANMARKT」はドイツ及びスイス企業のトップマネージャーにも広く読まれています。

MADE IN FUKUSHIMA

Fukushima, until March 11, 2011, a quiet region with a picturesque coast line, rural surroundings, second lowest in labor costs in Japan and quite strong manufacturing output. After March 11, Fukushima lost its serenity and at first sight its soul. What wasn't directly damaged or destroyed by the earthquake and ensuing mega tsunami was covered in a dark blanket by the nuclear emergency of the Fukushima Daiichi nuclear power plant. From one day to another Fukushima was to be put under indefinite quarantine, its people and their livelihoods alike. In an instant Fukushima became both famous and ostracized at the same time. Many orders to Fukushima factories were promptly cancelled and were never to be placed again. One by one, factories had to close their doors and many workers, young and not so young left the area in search for new safety and employment opportunities.

A little over a year has passed since this tragic disaster hit the Tohoku region, much of the rubble has been cleared away but the scars remain deep. Within close proximity of the still not perfectly safe Fukushima Daiichi nuclear power plant, in Iwaki city, lies the small production facility of the ‘Mikasa Electrician Department’, maker of control panels. What makes this company so special is that its headquarters are in Aichi and that it opened its Fukushima branch only about 2.5 months after the devastation hit the area. When many companies moved away from Fukushima, Shigeki Ishida, President of Mikasa, decided to use his business to support the stricken area. However, that decision came only after careful deliberation.

Ishida-san's first act of assistance to the area came only days after the horrific events had unfolded. Through Twitter and Facebook, fellow company president, Takayuki Sato of Kowa Seiki Seisakusho from Ibaraki, was sending out S.O.S. messages. His factory had been severely damaged and he desperately needed tools to fix and readjust his machines to continue operating his business, making molds for the most diverse industries using a broad range of materials. Ishida acted swiftly and sent some of the requested items up north to Sato who he had met for the first time only a month before the earthquake. The real power of Social Networking was showing during this time of desperation because not only from Aichi but also from many other areas of Japan help kept pouring in. Even complete strangers, mostly from other companies in the manufacturing field were reached through a large wave of Twitter Tweets and endless Re-Tweets as well as Facebook messages. Only two days after the initial call for help was sent out the first care-packages started reaching a very overwhelmed with joy Takayuki Sato. A moving act of solidarity which ensured that his factory and many others are still operating today.

For Shigeki Ishida this was the beginning of something bigger but at that point he didn't know it yet. About a month later he visited the city of Iwaki, met some of the city elders and listened to their urgent cries for assistance. The area needed help but what could he do? When he visited the seaside the following day, the level of devastation right there in front of his eyes, his doubts were blown away and he decided right then and there that he would try his best to support the area by opening a branch in Fukushima. Now, a little over a year has passed since the opening and 3 full-time employees are happily coming to work everyday showing much appreciation for being given new hope. Tomoyuki Hodumi (35) worked in a similar field before but after all overseas orders were cancelled, his previous employer had to close the factory. For Rie Kinoshita (32) working with Mikasa in Fukushima is a completely new challenge. Previously employed in a local curry restaurant, she also lost her job because after all the food stuffs in the area were deemed unsafe the restaurant had to close. The three have bonded through this renewed sense of hope and are now part of a bigger plan: MADE IN FUKUSHIMA.

A bold undertaking but a plan with an immense positive energy and foresight: developing original products, having them manufactured in Fukushima and over time bringing back that region’s industry and more importantly, morale and pride. At this moment Shigeki Ishida is in talks with partner companies in Japan to develop safety products such as test kits which can measure radiation in food as well as easy to use stickers that can be used by nursing mothers to determine if and to what extent breast milk might contain radioactive particles. Practical and innovative solutions that will help bring back a feeling of relief as well as job opportunities. In addition to these safety products, talks are under way to develop other types of original goods and eventually overturn the negative image which is now associated with the 9 letter word FUKUSHIMA. What stands now for looming danger, will hopefully stand for resilience, courage, hope and premium quality products in the not too distant future.

「JAPAN MARKT」 JULY/AUGUST 2012


MADE IN FUKUSHIMA

Fukushima, fino all’11 marzo 2011, era una tranquilla regione dalla costiera pittoresca, circondata da un ambiente rurale, al secondo posto nella classifica dei costi del lavoro più bassi in Giappone e con una produzione industriale di livello estremamente elevato. Dopo l’11 marzo, Fukushima ha perso la sua serenità e, a prima vista, anche la sua essenza. Tutto quello che non è stato danneggiato o distrutto direttamente dal terremoto e dal conseguente gigantesco tsunami è stato avvolto da una coltre oscura, a causa dell’emergenza nucleare della centrale nucleare di Fukushima Daiichi. Da un giorno all’altro, Fukushima sarebbe finita sotto una quarantena a tempo indeterminato, al pari dei suoi abitanti e dei loro mezzi di sussistenza. In un istante, Fukushima è diventata sia famosa che ostracizzata, allo stesso tempo. Numerosi ordinativi destinati alle fabbriche di Fukushima sono stati immediatamente cancellati, e non sono stati mai più ricollocati. Una per una, le fabbriche hanno dovuto chiudere i battenti, e molti lavoratori, giovani e meno giovani, hanno abbandonato l’area in cerca di una nuova sicurezza e di nuove opportunità di lavoro.

È passato poco più di un anno da quando questa tragica calamità ha colpito la regione di Tohoku; la maggior parte delle macerie è stata ripulita, ma restano profonde cicatrici. Nelle immediate vicinanze dell’impianto nucleare di Fukushima Daiichi, che non è ancora del tutto in sicurezza, nella città di Iwaki, è situato il piccolo impianto di produzione di Mikasa Electrician Department, un’azienda produttrice di quadri di controllo. L’aspetto che rende questa azienda così speciale è che la sua sede centrale è situata ad Aichi, e ha aperto la sua filiale di Fukushima solo due mesi e mezzo dopo che la devastazione aveva colpito l’area. Quando numerose aziende si sono allontanate da Fukushima, Shigeki Ishida, il Presidente della Mikasa, ha deciso di utilizzare la sua attività a sostegno dell’area colpita dalla tragedia. Tuttavia, questa decisione è giunta solo dopo un’attenta riflessione.

Il primo atto di assistenza nei confronti dell’area colpita da parte di Ishida ha avuto luogo solo pochi giorni dopo il verificarsi dei terribili eventi. Attraverso Twitter e Facebook, un altro presidente d’azienda di sua conoscenza, Takayuki Sato della Kowa Seiki Seisakusho di Ibaraki, stava inviando messaggi con richieste di soccorso. La sua fabbrica era stata gravemente danneggiata, e lui cercava disperatamente utensili per riparare e regolare di nuovo le sue macchine, in modo da poter continuare a svolgere la sua attività di fabbricazione di stampi per i più svariati settori utilizzando un’ampia gamma di materiali. Ishida si è mosso rapidamente, e ha inviato al nord alcuni degli strumenti richiesti da Sato, che aveva incontrato per la prima volta solo un mese prima del terremoto. Il vero potenziale dei social network si è visto durante questo periodo di disperazione, poiché gli aiuti si sono riversati in massa non solo da Aichi, ma anche da molte altre aree del Giappone. Attraverso un’ampia ondata di tweet e infiniti retweet su Twitter, nonché messaggi su Facebook, è stato possibile contattare anche perfetti sconosciuti, principalmente appartenenti ad altre aziende nel campo della produzione. A soli due giorni dall’invio della richiesta di aiuto iniziale, è iniziata la consegna dei primi pacchi di aiuti a un Takayuki Sato sopraffatto dalla gioia. Un commovente atto di solidarietà che ha assicurato che la sua fabbrica, e molte altre, continuino a essere in attività ancora oggi.

Per Shigeki Ishida questo era solo l’inizio di qualcosa di più grande, ma in quel momento non ne era ancora consapevole. Circa un mese dopo, ha visitato la città di Iwaki e ha incontrato alcuni degli anziani della città, per ascoltare le loro urgenti richieste di aiuto. L’intera area aveva bisogno di aiuto, ma cosa avrebbe potuto fare, lui? Quando ha visitato la spiaggia il giorno successivo, con il livello della devastazione ben visibile davanti ai suoi occhi, i suoi dubbi sono stati spazzati via, e in quel preciso istante ha deciso che avrebbe fatto del suo meglio per supportare l’area, aprendo una filiale a Fukushima. Ora è passato poco più di un anno dall’apertura, e 3 dipendenti a tempo pieno si recano felicemente al lavoro ogni giorno, mostrando un notevole apprezzamento per questa nuova speranza che gli è stata concessa. Tomoyuki Hodumi (35) lavorava in un campo simile, in passato; tuttavia, dopo l’annullamento di tutti gli ordinativi dall’estero, il suo precedente datore di lavoro ha dovuto chiudere la fabbrica. Per Rie Kinoshita (32) lavorare alla Mikasa a Fukushima è una sfida del tutto nuova. Impiegata in precedenza presso un ristorante locale specializzato in piatti al curry, anche lei aveva perso il lavoro dopo la chiusura forzata del ristorante, dovuta al fatto che tutti gli alimenti della zona sono stati giudicati pericolosi. I tre hanno stabilito un forte legame tra di loro grazie a questo rinnovato senso di speranza, e ora sono parte di un piano più grande: MADE IN FUKUSHIMA.

Un’impresa coraggiosa, ma si tratta di un piano caratterizzato da immensa energia positiva e lungimiranza: sviluppare prodotti originali, fabbricarli a Fukushima e, con il passare del tempo, far rinascere l’industria della regione e, soprattutto, il suo morale e il suo orgoglio. In questo momento Shigeki Ishida è in trattative con partner aziendali in Giappone per sviluppare prodotti di sicurezza, quali kit di analisi in grado di misurare le radiazioni nei cibi, nonché adesivi di semplice utilizzo che possano essere utilizzati dalle madri che allattano al seno per stabilire se e in quale misura il latte materno possa contenere particelle radioattive. Soluzioni pratiche e innovative che contribuiranno a riportare un senso di sollievo, nonché opportunità di lavoro. In aggiunta a questi prodotti di sicurezza, sono in corso delle trattative per sviluppare altri tipi di prodotti originali e, prima o poi, rovesciare l’immagine negativa attualmente associata alla parola di 9 lettere FUKUSHIMA. Si spera che quello che ora è sinonimo di pericolo incombente diventi sinonimo di capacità di recupero, coraggio, speranza e prodotti di altissima qualità, in un futuro non troppo distante.

[JAPANMARKT] LUGLIO / AGOSTO 2012


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  • 「海外規格認証取得制御盤デモ機を
    触って学ぶ」技術セミナー  川崎会場

    日時:2017年8月30日(水)
    場所:川崎市産業振興会館4F C展示場
       神奈川県川崎市幸区堀川町66番地20
    JR「川崎駅」より徒歩8分

    【午前の部】<第1部>11:00~12:30
    (受付開始 10:30~)

    ◆デモ機と共に解説・制御盤の国際規格
      <IEC60204-1/UL508Aなど>
      ~「レトロな制御盤」に
      なっていませんか?~

     講師:橋本
     (エンジニアリング部 セクションチーフ)

    【午後の部】13:30~18:00
    (受付開始13:20~)

    <第2部> 13:30~15:00

    ◆「ISOの基礎」と「CEマーキングの必要性・規格概要」
    ~各指令の概要・諸外国の規格対応度・複数の災害事例とリスクアセスメントの実践~

     講師:八橋
      (セールス部 セクションチーフ)

    <第3部> 15:15~16:45

    ◆正しく、ロスなく、早く、3拍子揃った海外規格対応を実現するには
     ~知っておくと歴然とした違いが出る
      ポイント~

     講師:渡邊
     (セールス&エンジニアリング部
     ジェネラルマネージャ)

    <16:45~>

    ◆技術相談会
     セミナーで聞けなかった質問や、
     現在実際に お困り事のご相談や
     ご依頼をうかがいます。
     実案件の図面・仕様書・お見積りが
     ございましたらぜひご持参いただき
     お気軽にご相談ください。

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    「海外規格認証取得制御盤デモ機を
    触って学ぶ」技術セミナー  愛知会場

    日時:2017年7月21日(金)
    場所:扶桑セミナールーム 
       (株)三笠製作所内
       愛知県丹羽郡扶桑町斉藤宮添166
    名神小牧インターからお車で10分、
    名鉄犬山線「扶桑駅」よりタクシーで3分

    【午前の部】<第1部>10:30~12:00
    (受付開始 10:00~)

    ◆デモ機と共に解説・制御盤の国際規格
      <IEC60204-1/UL508Aなど>
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